Collezione

Il MUV ospita l’esposizione di una necropoli villanoviana del VII sec. a.C. scoperta a Marano di Castenaso (BO) nel 2007.

Il sepolcreto è composto da 8 tombe a cremazione, ciascuna segnalata da segnacoli funerari in pietra arenaria e calcare, di cui 3 figurati e gli altri conformati.
Fra tutti spicca la cosiddetta “Stele delle Spade”, caratterizzata da una complessa decorazione a bassorilievo.

Il posizionamento delle stele nell’area espositiva suggerisce al visitatore la spazialità della necropoli.
L’idea generatrice del progetto è la stele, interpretata come manufatto ancorato alla terra che si innalza e tende verso il cielo. La stele diventa quindi l’elemento centrale di uno spazio compreso tra cielo e terra: metaforicamente le stele proiettano il fare materiale della terra verso la rappresentazione astratta ed immateriale di un vita dopo la morte (il cielo). Alla base delle stele di ciascuna tomba, gli apparati didascalici interattivi mostrano i relativi corredi funerari in fase di scavo.

Accanto alle stele trovano spazio i corredi funerari: non solo i vasi cinerari biconici, ma anche il vasellame bronzeo e ceramico, sia da banchetto che per uso quotidiano. Sono inoltre presenti gli oggetti di ornamento personale, come le caratteristiche fibule ad arco serpeggiante e le preziose fibule ad arco rivestito, ed i reperti strettamente attinenti al ruolo e al rango dei defunti, come ad esempio armi ed elementi riconducibili alla bardatura equina.
I corredi rinvenuti nelle tombe trovano spazio in un’unica grande teca, suddivisa in 5 moduli espositivi distinti, in cui attualmente i reperti sono inseriti per contesto, ovvero tomba per tomba. Un grande fondale suggerisce al visitatore l’idea di bosco e palude in cui si trovavano i villaggi villanoviani della Pianura Padana. Se le stele rimandano al rituale funerario, i reperti offrono una chiave di lettura della vita degli abitanti di un villaggio villanoviano, riportando alla luce gesti e cultura materiale di uomini e donne.

Due grandi videoinstallazioni, sfruttando la potenzialità evocativa delle immagini in movimento, permettono al visitatore di scoprire sia le modalità di ritrovamento del sepolcreto di Marano, sia il tema del rituale funebre villanoviano, con i suoi significati simbolici, sociali e culturali. A ciascun display è associato un touch-screen, consultabile per approfondimenti sui temi relativi ai due argomenti.

Dal 2018 campeggia nel giardino del MUV una ricostruzione a grandezza reale e completamente arredata di una capanna villanoviana.
La struttura portante è in legno, il tetto è a doppio spiovente in canne palustri montate a fasci e l’alzato è in canne intrecciate su zoccolo in mattoni di terra cruda.
La ricostruzione della capanna villanoviana va ad arricchire in modo straordinario non solo il percorso espositivo del MUV, ma anche l’offerta didattica, come una sorta di porta del tempo che permette al visitatore di tornare nel passato e di immergersi nella vita quotidiana di 2.800 anni fa.